Dal 18 al 20 settembre 2015 il Palazzo del Martino Filetico

ha aperto ancora una volta le sue porte al FerentinoFotoFestival.

La Casa della Fotografia si è vestita nuovamente di immagini,

di colori... di suoni.

Chi ha in mano una macchina fotografica ha una scatola magica,

il passato diventa l’incanto di un ricordo, la memoria rivive nelle immagini con le esperienze e le storie degli uomini. Davanti agli occhi che guardano la fotografia apre la strada a nuovi pensieri.

Oggi la fotografia dell’era digitale modifica il colore delle cose, promette ritratti d’eterna giovinezza, si riappropria della bellezza della strada, cancella il passante dentro un paesaggio o lo sconosciuto dietro il gruppo di famiglia. Alla fotografia si può chiedere di creare un passato che non c’era, il ricordo che manca. L’uso di una gomma o di un pennello elettronico e… tutto torna come doveva essere, quasi per magia. Come una fata con la sua bacchetta magica, la fotografia trasforma e riordina le cose. Ma così non ci sfuggono quelle linee di confine entro le quali definiamo la percezione del presente, dello spazio che ci circonda e dei legami che costruiscono il mondo che viviamo?

Oggi la fotografia sta perdendo, forse, la sua vera identità, la sua originaria funzione del “per sempre”, la sua reale testimonianza. La macchina fotografica, sia essa analogica o digitale, dai tempi di Daguerre ad oggi, è solo uno strumento, che non sostituisce il cuore e l’anima del fotografo. Tutto cambia, per restare uguale. La magia sta nell’immagine che ci aiuta a pensare e a ricordare. Parola alle immagini!

 

                                                                                                       Fulvio Bernola