Ferentino Foto Festival giunge alla sua quarta edizione.

Dal 16 al 18 settembre 2016 il Palazzo del Martino Filetico ha riaperto ancora una volta le sue porte al Festival della Fotografia.

 

Viaggiando ci trasformiamo, riempiamo la valigia di incontri, di colori, di forme, di suoni, di fotografie. In viaggio come metafora della vita, alla ricerca di qualcosa di nuovo da portare con sé. Così scrive ciascuno la sua storia, frammenti di memorie, verità da scoprire, che la fotografia rende sempre presenti, fragili ancora, semplicemente umane.

 

Continua così il nostro viaggio, il viaggio della fotografia, nella fotografia.

Storie personali e collettive si incontrano per continuare a vivere, intrecciandosi con altre storie. “In viaggio” apre la quarta edizione del festval e invita ancora al dialogo, a prendervi il tempo necessario per guardare e parlare di fotografia. 

Autori tanto diversi si incontrano al Ferentino Foto Festival per condividere le loro esperienze, per documentare la loro fotografia. 

Con Luciano Zuccaccia attraverseremo la storia e l’evoluzione del libro fotografico e,  dalle sue interviste, conosceremo la visione di alcuni tra i più grandi fotografi italiani. 

Pietro D’Agostino ci offrirà la sua carta da viaggio e ci inviterà a scoprire la realtà sotto un punto di vista percettivo diverso, alternativo. 

La fotogiornalista Romina Vinci ci racconterà la sua passione per le questioni sociali ed ambientali che l’hanno portata in diversi paesi del mondo, da Haiti nel 2011 fino allo Sri Lanka nel 2016, nei ghetti dove le operaie delle fabbriche multinazionali vengono sfruttate “per vestire il mondo”. 

La fotografia di ricerca di Patrick Nicholas, ispirata alle opere pittoriche, scultoree e poetiche dei grandi maestri del passato, ci condurrà, attraverso un workshop, nel mondo meraviglioso dell’Arte e della Letteratura. 

Le mostre fotografiche, le videoproiezioni e le installazioni allestite nell’antico Palazzo del Martino Filetico faranno come da guida al visitatore, per un viaggio visivo che la fotografia sa impressionare...portandoci in luoghi non comuni, in quelli  del cuore e della mente, dove le immagini possono continuare a vivere, ormai libere nel mondo, come nel sogno.

                                                                                                       Fulvio Bernola