Tano D’Amico è sciliano di nascita (1942), compie i suoi studi al Liceo Beccaria di Milano, poi si iscrive alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Cattolica. Si sposta a Roma nel 1967, all’inizio del movimento studentesco. Nel clima della contestazione si accosta, quasi per caso, alla fotografia. Inizialmente vicino ai gruppi del dissenso cattolico, nel 1969 inizia una lunga collaborazione con Lotta continua e con Potere operaio. I suoi primi reportage sono dedicati al Sud, in Sicilia e in Sardegna. Ma viaggia anche all’estero: per “Il Mondo” va nell’Irlanda della guerra civile (1972) e nella Grecia dei colonnelli (1973). Poi è nella Spagna franchista; in Portogallo durante la rivoluzione dei garofani; più volte in Palestina, sin dal 1975. Negli anni Ottanta e Novanta andrà in Somalia, Bosnia, Chiapas, Stati Uniti. Protagonista di numerose mostre fotografiche, D’Amico è autore di molti libri: Con il cuore negli occhi, Palestina, Gli anni ribelli, Randagi, Espulsi, È il ’77, Il Giubileo nero degli zingari, Di cosa sono fatti i ricordi, Anima e memoria.

Il suo sguardo si distingue subito da quello degli altri fotografi. Non gli interessano i fatti di cronaca quanto piuttosto le ragioni che li producono. Segue da vicino il movimento studentesco e operaio lungo tutto il suo percorso, attraversando per intero gli anni Settanta, con immagini che vanno, come dirà, ”oltre il cliché della violenza“.

È vicino agli operai, ai minatori, alle femministe. Fotografa le carceri, le caserme, i manicomi, le fabbriche, le miniere. Segue le lotte per la casa e il mondo dei disoccupati. Lavora anche con gli zingari, che cerca di raccontare più con immagini di gioia che con quelle della povertà e del dolore. D’Amico è il fotografo dei senza potere, dei vinti, di cui riesce a cogliere la bellezza umana nel disagio sociale. Le sue immagini cercano di restituire dignità a coloro cui la dignità è stata tolta. Li rappresenta con complicità, simpatia, partecipazione, facendo del bianco e nero e dell’obiettivo 35mm una precisa scelta stilistica.

(Dizionario della fotografia, Einaudi)