FULVIO BERNOLA

"Occhi Occhi"

 

Palazzo Martino Filetico - Via XX Settembre

20 Settembre ore 17.00-24.00

21 Settembre ore   9.00-24.00

22 Settembre ore   9.00-20.00

 

Fulvio Bernola è nato a Ferentino (1962), dove vive ed ha lo studio fotografico. Preferisce il bianco e nero e la fotografia di scena. Sperimenta in camera oscura, dove trova gli strumenti per fare fotografia di ricerca, che emerge in maniera spiccata anche nei servizi su commissione e di matrimonio. Nella fotografia di ritratto elabora uno stile originale e  creativo, che gli ha valso importanti riconoscimenti, tra i quali il 1° premio assoluto in italia nel 2007 ad Orvieto. Nel 2008 riceve il secondo e terzo premio nella categoria “Ricerca”. Nel 2009 presenta al Complesso del Vittoriano, in Roma, “Le Mura Megalitiche” di Ferentino. Nello stesso anno ottenie il QIP (Qualifica Italiana Professionale) dal il FIOF. Nel 2010 è ad Atene in una collettiva internazionale di arti visive. Nel 2011 vince un Award nella categoria “Open” al Festival Internazionale di Fotografia di Barletta. Dal 1995 allestisce mostre personali e partecipa a collettive in Italia e all’estero. Qui al Ferentino Foto Festival presenta una serie di 12 immagini "OCCHI OCCHI:una storia di memorie diversa da quella di ieri”. 

 

Dopo l’ondata del digitale è tornato in camera oscura. Spinto dall’entusiasmo e dalle richieste di alcuni amici, da qualche anno tiene corsi di fotografia con pellicola in bianco e nero: “Pensare per immagini” sono alcune fotografie in mostra scattate dai suoi allievi durante il corso 2012/2013 di “Camera Oscura”.

 

"Occhi e occhi… Altre immagini. Altre superfici. Frammenti di realtà. Così s’accumulano scatti nella memoria, anche dei computer. Persino mi dimentico di averne tanti. Ho cento, mille immagini. Ho utilizzato diapositive e fotografie analogiche e digitali, carte riciclate, appunti ritrovati, disegni strappati. E cosa poi oltre? Oltre si cerca qualcosa. Delle persone che il mio sguardo ha catturato, resta la mia verità. Oltre, forse proprio lì dove volevo guardare, dove non c’é fretta di esistere. Gli sguardi dopotutto non sono solo sguardi. Alla fine ho cercato quello che di me avevo dimenticato. Così ho raccontato oggi una storia di memorie diversa da quella di ieri."

Fulvio Bernola


 

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