FRANCESCO CITO

"L'idea dietro la foto"

 

Eureka aveva esclamato Archimede quando trovò la soluzione al suo pensiero. Quando ammiriamo un capolavoro di Michelangelo, difficilmente immaginiamo tutto lo studio, schizzi e disegni eseguiti prima che i pennelli abbiano tracciato le forme sulle pareti. Nel nostro tempo super-tecnologico, abbiamo smesso di pensare, affidandoci al mezzo usato e alla buona sorte, ritornando al vecchio concetto caro a certi direttori di giornali, che è la photocamera a fare buone foto. Ahimè, purtroppo così non è, se prima non viene impresso nella stessa, la nostra idea. Il pensiero che vogliamo esprimere implica una enorme responsabilità, con la fotografia pronunciamo giudizi.

Le foto a differenza di quello che la maggior parte della gente crede, non nascono per casualità, né tanto meno grazie alla super photocamera ultimo modello. Una buona foto nasce nella testa, anche quando è del tutto casuale e improvvisa, come durante un reportage, dove non sempre si è consapevoli di cosa può apparire svoltando l’angolo. Però è altresì vero, che un reportage, una storia fotografica da raccontare, va preparata e quindi quasi mai una fotografia nasce per caso. La nostra preparazione mentale ci mette nella condizione di vedere ciò che ci appare davanti, ancor prima che gli occhi ne registrano la visione. Qualcuno potrebbe definirlo istinto, ma senza l’idea dietro il concetto non avrebbe sviluppo. Facile?