PATRICK NICHOLAS

"Mitomorfosi"

“Ho cominciato a realizzare le foto chiamate “Belle” nel 1988, ispirate alle opere pittoriche e scultoree dei grandi maestri del passato, parodie da paragonare alle versioni originali. Nate inizialmente in studio, ho realizzato la maggior parte di quelle più recenti in esterno, scegliendo come set naturale il paesaggio umbro-toscano-laziale, dove ho ritrovato la stessa intensità di luce e gli stessi colori di Raffaello, Leonardo, Giorgione.

Dal fare questo tipo di fotografia il mio sguardo si è spostato, negli anni, verso un crescente interesse per la mitologia ed il suo rapporto con la psicologia.

Il mio ciclo di immagini “Metamorphoses” si ispira agli scritti di Ovidio,

la cui poesia descrive tutto in un costante stato di trasformazione: imperi salgono e crollano, niente sopravvive, tranne la poesia e l’eterna natura conflittuale della condizione umana. Il valore della sua poetica rifiorì nel Novecento, con Yung, proprio per la forza poetica ed evocativa con la quale il poeta riusciva a penetrare nei meandri, altrimenti inaccessibili, dell’inconscio. 

 

Il mito di Dafne e Apollo, che ho rappresentato e scelto come icona del libro delle mie immagini, racchiude tutta la mia poetica. Ho voluto esprimere il conflitto tra Apollo, che simboleggia la civiltà e Dionisio, che simboleggia la natura: Apollo è l’energia maschile, Dionisio quella femminile, o meglio, quella più antica, androgina, la misteriosa forza della vita.“