YOU AND YOUR SELFIES

 

"This selfie culture unnerves me. Everytime a friend posts a selfie of herself i think ,oh no,she's at crisis point. She needs to see her image, she feels like her life has amounted to nothing, that she is fading away,disappearing.

That's why i took these self portraits. My husband was diagonsed with death  when our daughter was 20 weeks and I didn't feel equipped for life without him. I took photos of myself obsessively. It was an excuse to  get dressed, to not get dressed, it was proof i hadn't disappeared , that I still existed. I printed these images myself in the darkroom, each are one off's,their battering reflecting life and how the knocks we take doesn't take away any the beauty of being alive, if anything it deepens everything."

 

 

"La cultura del selfie mi innervosisce. Ogni volta che un'amica posta un selfie penso, oh no, è al punto critico! Ha  bisogno di vedere la sua immagine, si sente come se la sua vita stia diventando niente, come se lei stesse scomparendo. Per questo ho scattato questi autoritratti. A mio marito fu diagnosticata una malattia mortale quando nostra figlia aveva 20 settimane e io non ero pronta ad una vita senza di lui. Ho scattato foto di me stessa ossessivamente. Era una scusa per vestirmi, per non vestirmi, era per evitare di scomparire , per convincermi che ancora esistevo. Ho stampato quelle immagini da sola nella camera oscura, ognuna nasceva da sé e rifletteva la vita e come ciò che ci capita non cancella la bellezza di essere vivi."