LETTERATURA E FOTOGRAFIA: NARRAZIONE PER TESTO SCRITTO E TESTO VISIVO, ISTRUZIONI PER L'USO

 

 

"Saper leggere la fotografia vuol dire appropriarsi di una grammatica fatta di segni e simboli quanto saper leggere un testo. Questi due modi di scrivere storie si sono spesso confrontati e si sono contaminati dando origine a capolavori del racconto documentario. Inoltre nel presentare un lavoro fotografico, editare una giusta didascalia vuol dire dare al lettore delle immagini una idea del contesto in cui le foto sono state scattate." 


Il fotografo e lo Sciamano

Diciannove racconti per descrivere un percorso semplice ma intenso, tra sguardi interiori e visione della realtà, tra certezze e irrequietezze, tra chiarezza e ambiguità. Una materia densa, emotiva, per lastricare la strada della conoscenza. Dove i ragionamenti più intimi aderiscono alla coscienza collettiva. La fotografia come testimone dei fatti, talvolta pretesto per sogni e fantasie, nelle sue infinite possibilità di collegare indizi all’apparenza incoerenti, fotografia come Sciamano, unico a poter raccogliere le verità in campo e sintetizzarle in un’unica visione. La capacità visionaria non è comune, e ciò che nel nostro immaginario è talmente reale da essere toccato, quando lo invochiamo sparisce. Non ci rimane che praticare l’attenzione, ascoltarci e scoprire con l’esercizio il mago che è in ognuno di noi.

Dario Coletti è vicedirettore dell’Istituto Superiore di Fotografia di Roma dove coordina il master annuale di fotogiornalismo. Le sue foto sono conservate presso la biblioteche e musei nazionali. Pubblica alcuni libri su temi antropologici e sociali, tra i quali: Ispantos ed Soter Editrice (Villanova Monteleone SS) 2006, Cooperazione in Trentino Alto Adige ed. Brennero der Brenner Trento 2003, Gente di miniera ed poliedro 1999, Ammentos catalogo sulle feste popolari in Sardegna 1997, Gesti ed. Sinnos (Roma) 1996, 180 Basaglia ed. Sinnos (Roma) 1996, Terr’’e miniera (Iglesias 1994)

Espone in gallerie e musei internazionali come: l’Opera House del Cairo, la galleria Mole di Tokyo, Palazzo delle Esposizioni di Roma, il centro Santa Chiara di Trento. Collabora con il teatro Eliseo di Roma sulla pubblicazione di una cartella di manifesti da collezione, con Tiscali sulla pubblicazione di schede telefoniche tematiche, con il musicista Enzo Favata per il quale cura la parte fotografica di copertine di alcuni suoi cd e per Medici Senza Frontiere realizzando un reportage ad Haiti. Collabora con testate giornalistiche nazionali ed internazionali.