IL CANONE

 

Quando parlo del canone mi riferisco al percorso evolutivo che l’artista compie nella sua ricerca. Durante questo percorso ricorrono spesso elementi fondamentali, che caratterizzano, sia pur in forma diversa, i suoi lavori. Questi elementi costituiscono  il filo rosso che unisce, in un unica visione, il suo intero operato. Numerosi esempi di canoni li ritroviamo nella musica, nella letteratura, nell'arte. Ad esempio Bach scrisse decine di fughe, Simenon scrisse quasi cento romanzi "Maigret", Vermeer dipinse quasi esclusivamente tranquilli interni. Il canone permette all’artista di seguire un suo viaggio, un po’ come un treno che segue il suo un binario. Fà si che l’artista eserciti il suo mestiere perfino quando gli manca l’ispirazione. Attraverso il canone, che appunto dichiara un genere specifico o uno stile, l’autore diviene meglio identificabile, soprattutto nell’epoca di internet, tra milioni di immagini.

 

Patrick Nicholas si laurea in fotografia e cinema a Londra nel 1977. Finita l’università lavora come assistente di montaggio per il regista Ridley Scott. Soli tre mesi dopo, per aver proiettato i provini di Alien capovolti, viene licenziato. Poco dopo decide che l’industria del cinema non è per lui, né lui per essa. Lascia Londra per Il Cairo dove lavora per un anno come illustratore nella prima agenzia egiziana di pubblicità aperta dopo il periodo filo sovietico.

Tornato a Londra gli viene offerto un breve periodo di lavoro in Italia dove matura l’idea di trasferirvisi e lavorare come fotografo. Doveva rimanere in Italia circa una settimana, ma in effetti non riparte più. Infatti nel 1988 apre il proprio studio fotografico a Bologna specializzandosi in moda, ritratti e pubblicità.

Per puro divertimento inizia nel ’88 una serie di fotografie ispirate a famose opere d’arte che più tardi battezza “Le Belle”. Tuttora realizza queste immagini, ironiche e spesso spiritose che gli hanno reso una certa fama non solo in Italia, dove sono state pubblicate in Vanity Fair ed altre riviste, ma anche nel resto del mondo, dal Portogallo alla Cina. Da quando abita nella Tuscia prima a Marta e poi a Orvieto ambienta sempre di più le sue immagini in questo bellissimo paesaggio.