Anche quest'anno, in occasione della IV edizione del Festival, il professore d'arte Antonio Coppotelli, ha voluto scrivere una "lettera di presentazione" riguardo alla tematica e ai contenuti della manifestazione. 

"Ritorna “Ferentino Foto Festival”, con il formato tematico che ha accompagnato

le precedenti edizioni. “Impressionare…Luoghi non comuni, il Sogno” è il filo

conduttore della rassegna. L’informazione potrebbe apparire sintetica, al tempo stessa curiosa… la curiosità e le occasioni delle manifestazioni le scoprirà il visitatore. Immagino allora di svegliarmi con altre possibilità, (la seconda?)…

la realtà è un sogno e nel sogno posso, possiamo riconoscere frammenti di realtà e mantenere inalterata la nostra visione.

Nel muro nascosto di un antico maniero di un borgo, dove le pietre hanno assorbito la pietà dell’uomo, schiavo e ribelle, un graffito d’improvviso appare,

l’opera non era conclusa. “… non so se tra le rocce il tuo pallido viso m’appare (D.Campana)” ricorda un pensiero, folata di libertà.

È reale l’abbraccio di chi ha aspettato sull’arenile di un mare avverso la mano,

il viso e l’umido occhio. Dalle carni bruciate l’odore di un pane nuovo riempie 

narici in cerca di quiete. Mi domando, non sapendo rispondere all’esplosione

dei pensieri, chi può immortalare l’attimo reale o il sogno. 

La fotografia sconfina in dimensioni oniriche, nel mio-tuo valore e la terra c’era ed il paradiso m’illumina e illumina l’estate e l’autunno. La pagina bianca rapisce il mare, il volto, l’abbraccio e l’antico borgo e non segna confini.Il silenzio rapisce lo sguardo, l’emozione lega l’animo all’armonia. La fotografia diventa silenzio, scrittura sulla sabbia, dove l’io onda non può che osservare."

 

Antonio Coppotelli