INCONSAPEVOLEZZA COMUNICATIVA: dalla chimica allo smartphone.

 

“A breve la fotografia compirà 200 anni dalla sua invenzione.Si è passati dalla fase sperimentale-alchemica alla fotografia della terra vista dalla luna, fornendo un enorme contributo alla documentazione del mondo. Negli ultimi 30 anni l’avvento del digitale e la diffusione sul web hanno implementato ancora di più il suo utilizzo. Quale ruolo ha oggi la fotografia nella società? Esiste una cultura fotografica? Sono le prime e spontanee domande che sorgono nell'affrontare la complessità di un mezzo espressivo che attraversa i mondi dell'arte e della comunicazione. L’autore proporrà alla visione degli studenti  una serie di fotografie che si prestano a diverse interpretazioni. Con loro cercherà di scoprire il significato di una immagine e spiegherà gli intenti del fotografo che l’ha scattata."

 

Da sempre impegnato nella rappresentazione dei luoghi ha condotto diverse ricerche fotografiche.

 - “Gente di sponda” inerente l’attività  dei pescatori del Lago di Bolsena, (photographies magazine 1996).

 - “Scopri il verde che è in te”, in collaborazione con l’Università della Tuscia-Centro Interdipartimentale dell’Orto Botanico di Viterbo, una ricerca incentrata sul rapporto tra gli adolescenti e la natura. La raccolta delle immagini, editata nel 2001 , è stata premiata nell’ambito di Orvieto Fotografia quale vincitore nella categoria paesaggio per i libri pubblicati in Italia nello stesso anno.

Alcune immagini della serie “Scopri il verde che è in te” fanno parte dell’Archivio Fotografico della Bibliothèque Nationale de France di Parigi.

 - “Soca-Isonzo”, nel 2002, a cura del Consorzio Culturale Monfalconese (Gorizia), un progetto di valorizzazione del territorio ed in particolare del fiume Isonzo.Questa ricerca è stata esposta e pubblicata dall’Archivio Fotografico Toscano di Prato nel 2003.

 - Vegnerà un cristo? nel 2003. Laboratorio di immagini per l’omonima opera teatrale  per il Teatro di Roma. Nel laboratorio partecipa quale assistente di Maurizio Buscarino.

 

Nel 2004 ha avviato un progetto di documentazione del paesaggio in Abruzzo ed in particolare per la Comunità Montana della Maielletta, quale inizio di un archivio fotografico per il costituente Centro di Documentazione del Territorio.

Da anni si interessa di libri fotografici di cui è attento collezionista.

Da questa passione nel 2008 pubblica il libro “Un libro per fotografi”, una serie di interviste ad alcuni tra i più importanti fotografi italiani (Berengo Gardin Biasucci, Castella, Chiaramonte, Guidi, Jodice, Lorusso, Mariniello, Salbitani) indagando sul loro rapporto con il libro fotografico.

Attualmente ha in corso un progetto di documentazione dell’ambiente fluviale del Tevere. Le immagini sono raccolte in un archivio disponibile per mostre e pubblicazioni.

 

Alcune sue immagini fanno parte di collezioni permanenti e private tra cui: Bibliothèque Nationale de France di Parigi; CRAF Centro di Ricerca e Archiviazione di Spilimbergo; Archivio Prima Luce collezione Roberto Salbitani.

Tiene dei seminari sul libro fotografico per Associazioni e scuole di fotografia in Italia e fuori dall’Italia. I seminari riguardano i vari aspetti del libro fotografico con particolare attenzione per la storia e l’apparato tecnico nonché l’analisi di quelli già pubblicati.

I suoi lavori sono stati pubblicati su libri, riviste e cataloghi d’arte.