MASCHERE DELL’ATTESA

 "Con l'arte si gioca e ci si diverte, s'impara e si cresce."

"I protagonisti sono gli studenti e gli spettatori che amano mettersi in gioco.

Uno alla volta possono farsi ritrarre dal vivo. Questa azione artistica è la riscoperta del contatto visivo reale e fisico tra le persone, non filtrato da devices elettronici.

 

"L'artista Silvia Sbardella disegna e modifica con due colori, contemporaneamente con la mano destra e la mano sinistra, su superficie trasparente, i tratti della persona che ha di fronte, svelando la sua maschera. 

Stabilire un rapporto empatico con gli spettatori è la prerogativa di questa forma d'arte estemporanea. L'unicità del momento diventa memoria collettiva di chi la vive, mentre l'azione artistica viene documentata da Riccardo Bernardi e diventa testimonianza di ciò che è accaduto. 

Proiettata dentro una serie di cornici viene riproposta attraverso clip che si ripetono in maniera casuale, creando a sua volta dei momenti unici in chi vive questa nuova esperienza. Un racconto che l'artista condivide, come un album dei ricordi da sfogliare: il backup diventa un oggetto artistico."

 

Silvia Sbardella è insegnante di Discipline Plastiche e Scultoree.

Per vari anni è stata burattinaia, fotografa, scultrice, illustratrice, decoratrice, grafica. Ha partecipato alla quarta edizione del Ferentino Foto Festival con una installazione di foto-scultura. Da aprile a luglio 2016 ha realizzato l'installazione urbana “Legame a Filo doppio nei labirinti della memoria”, lunga c.a.200 metri, in via del Carbonaro, a Frosinone. Ha partecipato all'evento “Passeggiata Effimera tre” a Fabrika Piombino Dese (Pd), con artisti della 52° Biennale d'arte di Venezia. 

Ha preso parte a varie edizioni di Otto Arte a Ferentino (FR). Con il suo partner, Riccardo Bernardi, ha avuto diverse esperienze performative multimediali, partecipando tra l'altro agli Eventi Collaterali della 52° Biennale d'arte di Venezia.

La sua attività artistica è variegata, sperimentando nei vari campi dell’arte: dalla scultura all’attività di performer, dalla fotografia alle proiezioni scenografiche per musicisti ed spettacoli teatrali.

Ha curato mostre didattiche dei suoi studenti dei vari Istituti d'Arte e Licei Artistici in cui ha insegnato, (Spoleto, Fonti del Clitunno, Spello). Ha svolto attività laboratoriali con vari Istituti d'Arte e Licei Artistici (Veneto, Emilia, Umbria, Puglia), con bambini e con gli studenti della Casa di Reclusione di Spoleto. 

Riccardo Bernardi ha studiato Pittura presso Accademia di Belle Arti di Frosinone, dove successivamente ha conseguito il diploma di laurea triennale e biennale. Ha insegnato Didattica della Multimedialità presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha seguito uno stage presso Studio Azzurro e partecipato a diverse mostre ed eventi tra i quali: Eventi Collaterali della 52° Biennale di Venezia, Joseph Beuys, Difesa della Natura, Omaggio a Harald Szeemann con Paolo Coteni e la collaborazione di Silvia Sbardella. Ha partecipato alla quarta edizione del Ferentino Foto Festival con una videoinstallazione interattiva.Ha collaborato con la rivista Frigidaire per installazioni e spettacoli. Ha partecipato a diverse edizioni di "Otto Arte" (Ferentino) e a "Cosa nasce Cosa" (Frosinone). Con Paolo Coteni ha allestimento la mostra di Giuseppe Chiari, presso la Galleria di Arte Moderna di Roma. É docente del corso di Progettazione Multimediale 1 presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone.